Progetto Leonardo
Il 1° gennaio 2007 è entrato in
funzione il
rinnovato programma "Leonardo
da Vinci". Esiste già da molti
anni ma, come ogni programma, ha bisogno di aggiornamento. Il nuovo
programma durerà fino al 2013 e prevede un forte aumento del
numero di persone che andranno all'estero per formarsi tramite un
tirocinio.
L'Unione Europea prevede che ogni anno ci saranno circa 80.000
beneficiari, più del doppio rispetto al vecchio programma.
È vero che adesso l'UE comprende più paesi,
cioè
anche quelli entrati il 1° maggio 2004, come Polonia, Ungheria,
stati baltici ecc. e quelli entrati il 1° gennaio 2007 come
Romania
e Bulgaria. Però mai nella storia un programma istituzionale
aveva previsto di muovere così tante persone da una paese
all'altro.
Il programma consiste principalmente in tre
cosiddette "azioni".
La prima
è rivolta ad allievi della formazione professionale iniziale
che
possono partire tramite il loro ente scolastico o formativo per qualche
settimana (di solito 3 a 4). Dopo una breve fase di ambientazione gli
allievi (che di solito partono in gruppo) sono inseriti in un tirocinio
orientativo che permette di utilizzare la lingua straniera e conoscere
le modalità dì lavoro fuori dall'Italia.
La seconda
è rivolta a chi sta frequentando un corso di laurea o di
diploma
universitario oppure un dottorato di ricerca. Si può andare
in
un'azienda straniera per un minimo di tre mesi e un massimo di 12 mesi,
mettendo in pratica le conoscenze teoriche. Si parte da soli o in
gruppo. Gli enti attuatori sono normalmente le università.
La terza
azione,
invece, è rivolta a chi ha appena conseguito un diploma o
una
laurea e sta cercando un impiego, oppure a chi è
già
inserito nel mercato del lavoro. Con Leonardo si può
effettuare
un tirocinio di lavoro in un'azienda all'estero per un periodo compreso
tra i due e i 12 mesi. Si parte da soli o in gruppo. Le borse sono
messe a disposizione da vari organismi come associazioni, province,
comuni ed aziende.
La partecipazione al programma è gratuita. La
borsa Leonardo da Vinci rappresenta un contributo finanziario diretto
al fine di sostenere i "costi di mobilità": viaggio,
assicurazione, soggiorno, organizzazione e tutoraggio del tirocinio e
corso di lingua. È importante sapere che la
borsa non copre
sempre il 100% delle spese. In un paese con un basso costo della vita,
come vari paesi dell'Est, si riesce a pagare tutto, ma all'Ovest la
borsa copre al massimo l'80% dei costi reali. In particolare nel Regno
Unito e in Irlanda è piuttosto grande la differenza tra
borsa
comunitaria e costo reale. Questa differenza deve essere coperta
tramite sponsorizzazione, finanziamenti pubblici oppure rimborso da
parte dell'azienda. Oppure dai tirocinanti stessi, che ricevono per
esempio solo un piccolo contributo per il vitto e devono aggiungere di
tasca propria quello che manca.
Ciascun organismo precisa nei bandi di selezione
la
durata degli stage e i paesi di destinazione, insieme ai requisiti e
alla data di scadenza per la presentazione delle domande. Le aziende
dove svolgere i tirocini sono individuate dagli organismi stessi,
nell'ambito dei rispettivi accordi di cooperazione.
Non esiste un limite d'età generale, ma
occorre
osservare che questo tipo di formazione all'estero è
indicato
per chi è all'inizio della propria carriera professionale.
Chi
ha già maturato lunghe esperienze lavorative e chi ha
superato i
30 anni, riscontra spesso delle difficoltà per esempio con
le
mansioni da svolgere, le modalità di apprendimento
linguistico,
la sistemazione scelta, ecc.
Per partecipare è necessario rivolgersi
agli
organismi che hanno avuto progetti approvati per realizzare azioni di
mobilità e possedere la residenza in Italia; i cittadini
italiani residenti in un altro Stato europeo dovranno rivolgersi
all'Agenzia nazionale dello Stato in cui risiedono.
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